Campo di servizio estivo a Borgo Mezzanone
Pubblicato il 31 luglio 2008
La presenza a borgo di uno dei tre Campi Nazionali polifunzionali per l'accoglienza di quanti vivono il costoso e pericoloso "viaggio della speranza" verso le frontiere Italiane, pone alla realtà ecclesiale diversi interrogativi. Primo fra tutti: quello di un'accoglienza solidale. Inoltre, da diversi anni la Caritas ha voluto vedere gli 800 ospiti nel CID di Borgo Mezzanone anche come occasione di crescita guardando particolarmente alla realtà giovanile.
Ecco come è nato l'annuale Campo Servizio Giovani che offre la possibilità di una coraggiosa "vacanza solidale" proprio a quei ragazzi più motivati che il Buon Dio "manda"! Non si tratta solo di una bella "esperienza" di servizio o di un tempo "straordinario" vissuto con cuore e braccia in alcune aree in fragilità. Il Campo Servizio, invece, si pone nell'ottica presentata da Benedetto XVI, nella sua prima lettera enciclica: "Il volontariato come scuola che educa alla solidarietà ordinaria", e si muove sulla scia delle meravigliose parole che il Papa ha rivolto alla gmg di Sydney: "...siete chiamati a contribuire all'edificazione di un mondo in cui la vita sia accolta, rispettata e curata amorevolmente, non respinta o temuta come una minaccia e perciò distrutta."
Quest'anno vi hanno aderito ben 70 ragazzi (età 17- 37 anni), provenienti dal nostro territorio e da diverse regioni d'Italia. Essi si cimenteranno in attività formative scandite in tre momenti della giornata: incontro a tema (la mattina), il servizio in 8 aree di intervento (pomeriggio) e l'animazione serale. Particolarmente interessante sarà il programma definito il 7 agosto, con la sempre pronta e generosa presenza del padre e pastore Domenico D'Ambrosio. La scansione sarà la seguente:
- ore 19.00 concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo
- ore 20.30 tavola rotonda sul tema del campo 2008 "dalla pelle al cuore" (il riferimento è al percorso dall'Eros all'Agape affrontato dal Papa nella sua prima lettera enciclica "deus caritas est") che cercheremo di sviluppare con una lettura antropologica (Illiceto) e teologica (Mazzone)
La novità di quest'anno poi è proprio nel fatto che la tavola rotonda è ecclesiale nei relatori e negli stessi contenuti. Abbiamo invitato i vari assessori e presidenti ma solo come uditori! L'invito alla tavola rotonda è esteso ai collaboratori e ai ragazzi che potrebbero essere interessati a questo incontro tematico formativo. Il desiderio è vedere una rappresentanza per zone pastorali e per ambiti di servizio diocesano (caritas, missionario, migratens, pastorale giovanile.).
