Contenuti

Home - Eventi e progetti - Missione Giovani: "Chi sei tu? Chi sono io!"

Missione Giovani: "Chi sei tu? Chi sono io!"

Pubblicato il 09 ottobre 2009

La cena con poveroDa sabato 10 a domenica 18 ottobre Foggia accoglierà 35 missionari della Pastorale Giovanile Francescana di Assisi per dar vita alla Missione Giovani “Chi sei tu? Chi sono io?”, promossa dal Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile in collaborazione con Comune (assessorato alle politiche sociali) e Provincia di Foggia..

Frati, suore e giovani andranno nelle scuole, all’Università, nei quartieri, nel centro storico, nei luoghi e locali più frequentati dai ragazzi per invitarli agli incontri (il programma definitivo sarà comunicato nei prossimi giorni) promossi per riflettere sul valore delle relazioni che, quotidianamente, si instaurano con “l’altro”.

A soffermarsi sulla prioritaria finalità della Missione Giovani “Chi sei tu? Chi sono io?” è Don Giuseppe Nardella, responsabile dell’Ufficio Pastorale Giovanile Diocesana: “Anche alla luce dei recenti e preoccupanti episodi di cronaca accaduti nel centro storico, nel luogo per eccellenza di ritrovo del mondo giovanile foggiano, diventa sempre più importante uscire fuori dagli spazi strettamente ecclesiali e muoversi là dove i ragazzi si trovano”.

Motore organizzativo della Missione “Chi sei tu? Chi sono io?” è un team di oltre 50 giovani, provenienti da varie realtà parrocchiali cittadine e non, che ha creduto fortemente in questo progetto creato anche per far comprendere ai coetanei che, insieme, si può vivere un’esperienza nuova ricca di momenti di gioia, armonia, riflessione e introspezione. “In quest’ottica - spiega Don Giuseppe - é necessario, oggi più che mai, porsi in dialogo sereno con tutti quei giovani che vivono ai margini della vita della comunità cristiana, conseguenza di un’indifferenza religiosa dilagante nella nostra società”.

Il responsabile della Pastorale Giovanile Diocesana, nell’evidenziare la sinergia istituzionale che caratterizzerà la Missione Giovani, aggiunge: “Lo spirito che deve animare la missione non è, dunque, quello di un malinteso proselitismo, che vuole “catturare” i giovani per appropriarsene, ma quello di una gioiosa comunicazione della bellezza di una scoperta che si vuole condividere con tutti”, conclude Don Giuseppe Nardella.



Extra

Appuntamenti

Iscriviti alla nostra newsletter:

Siamo su Facebook

Siti cattolici italiani

Vivinformato.it