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Primi venerdì del mese

Pubblicato il 15 febbraio 2008

Gesù EucaristiaOgni primo venerdì del mese
alle ore 21:00
presso la Parrocchia "San Ciro" di Foggia,
Santa Messa e adorazione eucaristica.

Questi incontri mensili sono legati all'attenzione per l'evangelizzazione che la nostra Pastorale Giovanile si è data.

Per essere dei “buoni” evangelizzatori c’è bisogno di nutrirsi continuamente e raggiungere la relazione personale con Dio nella modalità del colloquio, dell’ascolto e della risposta; è il dialogo personale e autentico con Dio, vissuto nelle profondità del proprio essere: la preghiera. E proprio da questo dialogo profondo vogliamo ripartire dedicando tutto il nostro operato al Sacro Cuore di Gesù, per farci forza di comunicare e irradiare qualcosa di quella "buona notizia" e di quell'esperienza dell'amore di Dio che riempie la nostra vita.

Perché il Sacro Cuore di Gesù?

La parola "cuore" deriva dalla radice indoeuropea k’erd che significa “centro”. Biblicamente “cuore” indica il centro della persona umana, del suo mondo interiore e della sua vita spirituale, la "sede" della forza vitale, delle emozioni, dei sentimenti, dei pensieri, delle sue decisioni e progetti. Riferirsi al cuore di qualcuno, perciò, equivale a riferirsi al suo centro più intimo e nascosto, alla profondità del suo essere, da cui scaturiscono poi le decisioni e i conseguenti comportamenti.

Parlare di “Cuore di Gesù”, allora, vuoi dire fare riferimento al centro vitale della sua persona umano - divina, al nucleo del suo essere, alla “sede” dei suoi sentimenti che è il principio determinante e unificatore di tutti i suoi atteggiamenti nei nostri confronti. E il Cuore di Gesù è un cuore pienamente umano e divino racchiude, cioè, in sé l’aspetto più intimo e profondo del "cuore" di Dio e dell'uomo. Di conseguenza esso è innanzitutto incarnazione dell'Amore eterno che regna fra le Tre Persone della Trinità, è la pienezza storica dei cuore stesso di Dio, la presenza dell'Amore misericordioso e fedele che si rivela definitivamente all'uomo.

Concretamente vivere una spiritualità secondo il Cuore di Gesù è "sopportare", farsi carico del fratello che si ha accanto e dell'agonia di un mondo spesso lontano da Dio e riverso, in una situazione di tenebra e morte. È vivere la stessa "passione" del Buon Pastore che rincorre instancabilmente la pecorella smarrita; è credere che l’Amore di Dio è sempre e comunque più forte del peccato dell'uomo, e che quindi, su questa terra, non c'è nessuno definitivamente "perso", “'irrecuperabile”.Anzi: il Signore stesso che ci chiama tutti i giorni a stare alla sua presenza per vivere e sperimentare la comunione d'Amore con lui, ci spinge e ci esercita a intercedere a favore degli altri. In virtù dell'unione con il Cuore di Cristo, infatti, si diventa capaci di domandare per gli altri il perdono del loro peccati e di ottenerlo. Per questo motivo il culto al Cuore di Gesù è strettamente unito all’Apostolato della preghiera: l’Atto di offerta è donare con la propria giornata tutta la propria vita a Dio, affinché si compia la sua volontà



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